Porto Torres

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Erede della romana Turris Libyssonis, la cittadina di Porto Torres fu ricostruita intorno al Mille, dopo una pressoché totale distruzione effettuata dalla marineria araba. La città, che sorge sul Golfo dell'Asinara, costituì un centro importante durante il periodo imperiale romano, e fu, prima di Sassari, capitale del Giudicato del Logudoro. A testimonianza del suo glorioso passato rimangono le rovine delle terme romane, chiamate palazzo del Re Barbaro, costruite tra il III° ed il IV° secolo d.C., e la Chiesa di San Gavino: il monumento, tra i più insigni dell'intera nazione nell'ambito dello stile romanico - pisano, fu edificato su un sepolcreto pagano utilizzato anche dai cristiani, cui successivamente furono aggiunte le absidi. La peculiarità della chiesa risiede nella mancanza di facciata, e nella presenza di due absidi, una delle quali "sostituisce" appunto la facciata. All'interno della chiesa si conservano le spoglie dei martiri Proto, Gavino e Gianuario.
Porto Torres è il porto, il più importante della costa occidentale, è dominato dalla torre aragonese.
Ubicato tra Sassari e Porto Torres troviamo l'altare preistorico di Monte d'Accoddi  risalente al 3500-2700 a.C., una piramide a gradoni simile a quelle della Mesopotamia. La spiaggia più conosciuta è Balai, ubicata a monte del lungomare. Una spiaggia più nascosta è quella che sorge ai piedi della centrale di Fiume Santo, raggiungibile attraverso la strada per Stintino, la spiaggia fa parte del lunghissimo arenile che continua nel lido di Ezzi Mannu.

 

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